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Tocciata di Pasqua

A pietralunga, la mattina di Pasqua, ab immemorabilis si festeggia con le uova sode mediante lo svolgimento della manifestazione della TOCCIATA.

E’ la TOCCIATA un antico gioco che a quel che si dice non è stato interrotto neanche durante le due guerre mondiali.

L’avvenimento si svolge ai piedi della maestosa rocca longobarda(VIII sec.) tra 10 giocatori per tornata che hanno a disposizione due uova ciascuno su una fila di venti; si fa la conta per chi dovrà scegliere il primo uovo, poi con in mano un uovo sodo, a turno, si picchia su quello dell’avversario; il giocatore che rimane con l’uovo intatto continua il giro, l’altro viene eliminato e prende, dalla fila, il secondo uovo a lui destinato e si continua.

Il giocatore che termina la tornata con l’uovo intatto si dice esente, cioè disputa di diritto la successiva tornata. Una volta le tornate andavano ad esaurimento per mancanza di nuovi partecipanti e tutti tornavano a casa con le uova vinte in saccoccia; attualmente, all’incirca verso mezzogiorno, si disputa una tornata finale fra tutti i vincitori delle batterie per consacrare con un premio ( di solito un cesto pieno di prelibatezze locali), il re della TOCCIATA. Naturalmente nel rispetto di una antica tradizione pasquale viene offerta una colazione a base di uova sode, torta con formaggio farcita di salame, capocollo ed altro.

In numeri: vengono bollite 1300 uova di cui ne rimangono integre per il gioco circa 1100, si fanno una cinquantina di tornate dalle 10:00 mattina fino a mezzogiorno per arrivare alla finale. Il grande cerchio della finale comprende tutti i vincitori delle singole tornate effettuate, quindi una cinquantina di persone, chi vince questo ultimo giro ha in premio, prelibatezze locali, come già detto e… un bel numero di uova.

Il giorno seguente alla tocciata,  il lunedì di pasquetta ( a Pietralunga la Pasquetta in passato tradizionalmente era festeggiata il primo martedì dopo Pasqua) è possibile riscoprire un’altra tradizione del nostro territorio,”La CHIOCCIA“, passeggiata con merenda tradizionale sull’aia a base di uova, tanto per rimanere in tema,  torta pasquale, vino e … dolci, biscotti e…tutto quello che si può preparare e portare  per condividere convivialmente alla fine della giornata.

Ogni anno l’Associazione Valle del Carpina ripropone questa tradizione, organizzando “ Gimo a fa’…la CHIOCCIA” passeggiata naturalistica tra le colline e i boschi del nostro incontaminato territorio. Partecipando a questa iniziativa si possono degustare i piatti tipici pietralunghesi preparati dagli stessi partecipanti.

STORIA della TOCCIATA

Spigolando tra le varie curiosità veniamo a sapere che la cottura delle uova nei caldari con la paglia (possiamo definirla una colorazione proto industriale); la prenotazione per l’acquisto delle uova, presso i contadini e i casengoli possessori di galline, iniziava circa un mese prima. Il giorno della manifestazione si doveva prestare una particolare attenzione per prevenire alcune birberie che attenevano all’uso improprio di uova particolari(anatra e faraona).

Tornando indietro nel tempo ricordiamo anche alcune figure storiche del periodo degli anni 70’-90’, quali Girelli Giuseppe detto Peppetta(1906-1973) e Morellini Manucci Mario detto Mario della Barbona(1916-1995).

Alla morte del detto Peppetta la manifestazione, per non essere interrotta, fu portata avanti da Bartolini Francesco e Lupini Paolo per conto del bar di Lupini Celso(attuale triangolo);

successivamente prima la pro loco nelle persone del presidente Procacci Mario e del vice Alpini Antonio con la collaborazione di Ortali Lucio, e attualmente la CRI insieme alla associazione dei propri volontari, si sono fatti carico di continuare questa suggestiva ed importante manifestazione.

Ricette Pasquali Tradizionali Pietralunghesi

Bibliografia:

FALOCI G., Alimentazione tradizionale quotidiana e festiva del Comune di Pietralunga, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Perugia, 2000

BARTOLINI F., FALOCI G., MARTINELLI A., Gli Eredi di Apicio, Ass. Valle del Carpina Pietralunga, Città di Castello, 2006

BARTOLINI F., Pietralunga. Pasquelle, Tocciata, Tradizione, Editore Centro Sociale Anziani e Disabili “Orfeo Vitali”, Città di Castello 2016